Le cellule, il nucleo portante della parrocchia

Don Narciso Danieli

Con l’esperienza delle cellule, mi sono reso conto della bellezza di avere dei laici che respirano accanto al sacerdote lo stesso desiderio che hai tu, quello di portare il Signore alle persone che hanno abbandonato, che si sono un pò defilate dalla chiesa, o che non lo conoscono proprio. Ha creato un amalgama di impegno e di cuore pastorale, è cambiato molto il tono generale della parrocchia. E’ un metodo parrocchiale che va bene per tutte le parrocchie.

Ho appreso delle cellule da un articolo di giornale «parrocchie in fiamme», sono venuto a Milano per vedere e il 14 novembre del 1996 abbiamo deciso di fare le cellule. Fare il parroco significava per me impazzire a seguire tutti i gruppi, un mare d’impegni, di riunione, pensavo : adesso con le cellule, riunifico un pò le cose, lavoro meno, in modo più ordinato, questo è avvenuto pero’ non mi ha sgravato di peso, mi ha dato un peso ma un peso gioioso, un lavoro entusiasmante che cambia il prete (…)